domenica 11 gennaio 2015

MASSACRO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO A PARIGI

L'11 settembre della Francia?

Terrorismo islamico a Parigi: massacro al giornale Charlie Hebdo


ARTICOLO 

Strage di Parigi, il no degli Imam«Quello non è Islam, sconfitta per noi»

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Lettera al giornalista Beppe Severgnini

Cosa propone contro il fanatismo?

Mi sono fatto un concetto su come la pensa lei in fatto di libertà, di democrazia e solidarietà a favore di tutti quelli che lasciano i loro paesi per raggiungere posti con l’illusione, spesso sbagliata se si rimane senza lavoro, di poter vivere meglio. Oggi, dopo l’eccidio di Parigi, quasi quasi accusa l’occidente di non aver saputo gestire quest’esodo convulso e incontrollabile (“Noi sonnambuli della democrazia” – http://bit.ly/1IuUXuM ). Si limita ad agitare spettri che si affacciano minacciosi come Marine Le Pen, la Lega in Italia e persino Putin, per il quale lo stesso Hollande ha chiesto la fine del blocco economico auspicando un concerto di paesi nella lotta contro il terrorismo. Le chiedo. Cosa propone lei, in modo realistico, per combattere questa nuova forma di guerra contro l’occidente da parte di attentatori invisibili, spinti da un fanatismo religioso, nascosti anche fra brave persone, che abbiamo sempre accarezzato con un buonismo spesso oltre misura?

Giovanni Gennaro ,

Risposta di Beppe Severgnini
 Propongo di non rispondere all’intolleranza con l’intolleranza. Non è buonismo, il mio: è buon senso.  Reagire in modo isterico non è coraggio: è panico.

Propongo di non rinunciare a essere ciò che siamo, in Europa.  Il nuovo totalitarismo religioso spera proprio questo: muro contro muro, odio contro odio.

Propongo di non affidarsi a partiti xenofobi ed estremisti. Sono scorciatoie sempliciste e pericolose.

Propongo di non perdersi in dietrologie o grillate:. Abbiamo abbastanza problemi, ci manca pure il complottismo

Propongo di stabilire regole di convivenza e farle rispettare. Chi non ci sta,  chi predica odio, chi invita o pratica la violenza: fuori.

Propongo di scegliere una politica comune dell’immigrazione europea.

Propongo di non minimizzare, ma di non drammatizzare. La quasi totalità degli europei, di ogni religione, è digustata da quanto è accaduto. 

ARTICOLO DI OPINIONE
Vito Mancuso, "Ma Islam significa pace", la Repubblica, 10 gennaio, 2015
 
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