martedì 14 ottobre 2014

A MALALA IL PREMIO NOBEL PER LA PACE 2014

  Sui giornali

Il premio Nobel per la Pace 2014 è stato assegnato a Malala Yousafzai - l’adolescente pakistana attaccata dai talebani nel 2012 per le sue note campagne per il diritto allo studio delle bambine - e all’attivista indiano Kailash Satyarthi. 

Nobel per la Pace a Malala e a Satyarti su Corriere della sera

I talebani minacciano Malala su Il fatto quotidiano

Video

Malala commenta 

Malala e Sartyathi win 2014 Nobel Price

Malala's story -BBC

La storia di Malala in un libro

La giornalista Viviana Mazza racconta la vicenda a lieto fine di Malala Yousafzai, la ragazza pachistana che nel 2011 rischiò la vita a causa della sua lotta per i diritti delle donne

Nel 2009 Malala Yousafzai, una ragazza pachistana di 11 anni, ora nella lista delle 100 persone più influenti del 2013 secondo la rivista Time, inizia a tenere un diario per la BBC, in cui racconta la sua quotidianità e le ingiustizie subite in un regime che si oppone ai diritti delle donne. Per la sua lotta per il diritto allo studio delle bambine viene ferita da un colpo di pistola alla testa, sul pullman che la riporta a casa da scuola, per mano dei talebani. 

Curata in Gran Bretagna è diventata un simbolo e la sua storia ha fatto il giro del mondo. Personalità politiche e protagonisti del mondo dello spettacolo le hanno espresso il loro appoggio: Angelina Jolie ha donato 200.000 dollari e ha intitolato a Malala un fondo per lo studio di giovani ragazze indigenti e Madonna si è esibita in concerto con il nome Malala scritto sul corpo.

Il 12 luglio 2013, giorno del suo sedicesimo compleanno, Malala è stata invitata a tenere un discorso all’ONU sulla sua storia, testimonianza dell’importanza dell’educazione come strumento dell’emancipazione femminile e di una società più libera e giusta. Candidata al premio Nobel per la pace dal partito laburista norvegese e appoggiata dall’organizzazione internazionale Change.org, Malala è un esempio di coraggio per tutte le bambine del mondo. La storia di Malala ora viene raccontata da Viviana Mazza, corrispondente agli esteri per il Corriere della Sera, che dà voce a questa bellissima vicenda, un racconto semplice e appassionante.
Editore: Mondadori
Autore: Viviana Mazza
Pagine: 112
Prezzo: 14,90 euro

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Convenzione internazionale 
dei diritti dell'infanzia 
La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia fu approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. 
 Essa esprime un consenso su quali sono gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia:

-Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione.
-La Convenzione è stata ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.
-Oggi aderiscono alla Convenzione 193 Stati.
-La Convenzione è composta da 54 articoli.
-La Convenzione è uno strumento giuridico e un riferimento a ogni sforzo compiuto in cinquant'anni di difesa dei diritti dei bambini.

La creazione della convenzione è ricordato ogni anno, il 20 novembre, con la commemorazione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

 La Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia è stato il primo strumento di tutela internazionale a sancire nel proprio testo le diverse tipologie di diritti umani: civili, culturali, economici, politici e sociali, nonché quelli concernenti il diritto internazionale umanitario.
Il testo contiene anche articoli rivolti alla protezione contro l'abuso e lo sfruttamento e si impegna a far sì che il bambino faccia valere il proprio pensiero.
Il primo articolo con cui si apre il Documento recita «ai sensi della presente Convenzione si intende per bambino ogni essere umano avente un'età inferiore ai 18 anni» e prosegue mettendo in luce dibattiti e compromessi riguardo alla protezione del bambino prima della nascita.

Gli articoli della Convenzione possono essere raggruppati in quattro categorie in base ai principi guida che informano tutta la Convenzione.

I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:
  • Principio di non discriminazione: sancito all'art. 2, impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori;
  • Superiore interesse del bambino: sancito dall'art. 3, prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l'interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente;
  • Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo: sancito dall'art. 6, prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l'impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo;
  • Ascolto delle opinioni del bambino: sancito dall'art. 12, prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L'attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni. Tuttavia, ciò non significa che i bambini possano dire ai propri genitori che cosa devono fare. La Convenzione pone in relazione l'ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all'età.

LA SCALA - LA CENERENTOLA DI G. ROSSINI

La Scala
La Cenerentola 
di Gioacchino Rossini
 
5 novembre 2014 
Con il progetto “Grandi Opere per Piccoli” il Teatro alla Scala propone ogni anno un celebre titolo operistico eseguito in forma ridotta e adattata alla curiosità dei bambini: quest'anno La Cenerentola (1817)  di Gioacchino Rossini (Pesaro 1792 -1868).

 L’adattamento della musica di Rossini per un’orchestra di 12 elementi e una durata di circa un’ora, adatta alla soglia di attenzione dei più piccoli,

- è curato da Alexander Krampe; 

- Maxime Pascal dirige l’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, da cui provengono anche i giovani solisti di canto;

- Ulrich Peter firma la regia

- Luigi Perego le scene e 

- Dorothea Nicolai i costumi.

“Grandi Opere per Piccoli”: “La Cenerentola per bambini” si avvarrà della partecipazione di due attori, cui spetterà il compito di guidare i giovani ascoltatori alla scoperta dell’opera. Michele Nani sarà presente nella recita del 5 novembre.

La Cenerentola è un melodramma giocoso o un'opera lirica di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti.
Il titolo originale è "La cenerentola, ossia la bontà in trionfo".
Il soggetto fu tratto in parte dalla  celebre fiaba di Charles Perrault. 
- Nell'opera non è presente la fata e al suo posto troviamo il filosofo Alidoro
- Viene eliminata anche la matrigna in favore di un patrigno, Don Magnifico, goffo e cattivo
- Restano le sorellastre e naturalmente il meraviglioso principe, aiutato dallo scudiere Dandini, il buffone. 

La prima rappresentazione ebbe luogo il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma. Il contralto Geltrude Righetti Giorgi, che era stata già la prima Rosina del Barbiere di Siviglia, cantò il ruolo della protagonista.

Il debutto, pur non provocando uno scandalo paragonabile a quello del Barbiere, fu un insuccesso, ma dopo poche recite, l'opera divenne popolarissima e fu ripresa in Italia e all'estero.

Come aveva già fatto altre volte, Rossini usò la tecnica dell'autoimprestito, cioè prese le musiche per alcuni brani da opere composte in precedenza: il rondò di Angelina è tratto dall'aria del conte di Almaviva del Barbiere "Cessa di più resistere" e la sinfonia è tratta da quella della Gazzetta.
Gioachino Rossini

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Cenerentola

Direction musicale : Claudio Abbado
Orchestre et chœurs du théâtre de la Scala (Milan)
Mise en scène et réalisation (1981) : Jean-Pierre Ponnelle
 

Don Ramiro, le prince : Francisco Araiza (ténor)
Dandini, son valet : Claudio Desderi (baryton)
Don Magnifico, baron : Paolo Montarsolo (basse)
Clorinda, sa fille : Margherita Guglielmi (soprano)
Tisbe, sa fille : Laura Zannini (soprano)
Angelina, dite Cenerentola, sa belle-fille : Frederica von Stade (mezzo-soprano)
 

Alidoro, précepteur du prince : Paul Plishka (basse)

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LA CENERENTOLA - GIOACHINO ROSSINI - 1981 ( MILAN )

Cenerentola - Frederica Von Stade
Clorinda - Margherita Guglielmi
Tisbe - Laura Zannini
Don Ramiro - Francisco Araiza
Dandini - Claudio Desderi
Don Magnifico - Paolo Montarsolo
Alindoro - Paul Plishka

Conductor - Claudio Abbado
Orchestra - Teatro alla Scala

Chorus - Teatro alla Scala

Concert in Hamburg 1962
Nacqui all´affanno e al pianto...
Non più mesta

rondo finale from "La Cenerentola" by Rossini

Rossini: Non più mesta (La Cenerentola)

ARIA 

Joyce DiDonato, mezzosoprano
Tonkünstler-Orchester Niederösterreich, orchestra

SVILUPPO SOSTENIBILE

PoliCultura EXPO
 Sviluppo Sostenibile
 basato su intervista di Paolo Paolini (Ottobre 2013) a

Prof.ssa Claudia Sorlini
docente di Microbiologia del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente della Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Milano, Italia

domenica 12 ottobre 2014

VADO A ESSERE FELICE DI L. FRESCURA


                                                                            BOOKCITY

Loredana Frescura 
Vado a essere felice
Raffaello Ragazzi, 2014


DESCRIZIONI

LA MAMMA

Lei: Francoise Marchand, più francese di così! Bionda, occhi verdi come spinaci e pelle bianca tipo mozzarella, esile ed elegante come un grissino con sopra una punta di prosciutto e maionese. Le manca un pomodorino per naso per ottenere un piatto degno del migliore chef. (p. 12)

IL NONNO

Mamma non lo sopporta. Papà, il suo figliolo prediletto, lo tollera appena, gli zii lo ignorano  e io, io non so bene cosa provo per lui. Mi è simpatico, ma un nonno può essere “simpatico”? Forse sì se ingoia le gome da masticare come fa lui perché non riesce a regolarsi con la  dentiera  e se pretende il Times   come giornale anche se non sa una parola d’inglese è […]  (p. 20)

martedì 7 ottobre 2014

EXPO': SISTEMI ALIMENTARI

PoliCultura EXPO

                                 Sistemi alimentari

                                          basata su intervista di Paolo Paolini (febbraio 2014) a

                                                               Prof. Mark Lapping
Docente di Pianificazione e Politiche Pubbliche presso la Facoltà di Servizi Pubblici Edmund S. Muskie della University of Southern Maine (USM), Portland, Maine, Stati Uniti d’America


Schema di Arlene

Schema di Arlene
Schema du Rehman

lunedì 6 ottobre 2014

L'INFINITO DI GIACOMO LEOPARDI

L'infinito

di Giacomo Leopardi
Le colline di Recanati

                                        L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare. 





Caspar David Friedrich - Wanderer above the sea of fog (1808)

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érmo (o èrmo) agg. e s. m. [forma sincopata di eremo], poet. –

1. agg. Solitario, deserto, abbandonato, detto di luogo: Cercai per poggi solitari et e. (Petrarca); l’erme Torri degli avi nostri (Leopardi); Sempre caro mi fu quest’e. colle (Leopardi); ne l’e. solenne Certosa (Carducci). Raram. riferito a persone: O mia sola e. famiglia! (Pascoli).

2. s. m. Variante poco com. di eremo. 
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sabato 4 ottobre 2014

DUBBI LINGUISTICI 3

Miss Charity iniziò a prendersi cura di tanti animaletti, dandogli anche dei nomi: li  curava e li faceva le coccole.

Ci sono errori in queste due righe?
OSSERVA I PRONOMI
(E LA LOCUZIONE VERBALE fare le coccole)

Miss Charity iniziò a prendersi cura di tanti animaletti, 
dandogli anche dei nomi: li  curava e li faceva le coccole.

Ci sono:
                     a. 1 errore
                     b. 2 errori
                     c.  3 errori

Miss Charity iniziò a prendersi cura di tanti animaletti, 
dandogli anche dei nomi: li  curava e li faceva le coccole.
                                           |
                                          li = compl. oggetto è giusto                                         
Miss Charity iniziò a prendersi cura di tanti animaletti, 
dandogli anche dei nomi: li  curava e li faceva le coccole.
                                                               |
                                                è un compl. di termine (=a loro)
                             quindi è errato;  come correggere?

REGISTRO COLLOQUIALE/FAMILIARE
Miss Charity iniziò a prendersi cura di tanti animaletti, 
dandogli anche dei nomi: li  curava e gli faceva le coccole.
            |                                                   |                       |
         gli (colloquiale)                 gli (colloquiale)         |
         = a loro                              = a loro                       |
                                                                               colloquiale

REGISTRO MEDIO-ALTO

Miss Charity iniziò a prendersi cura di tanti animaletti:
dava loro anche dei nomi, li  curava e li  accarezzava.
              |                                                                |
   registro alto                                             registro  standard

RIORGANIZZAZIONE LOGICA E SENZA PAROLE RIPETUTE

Miss Charity iniziò a prendersi cura di tanti animaletti:
li  accarezzava, dava loro il cibo e anche un nome.

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Dizionario Treccani
coccolare v. tr. [der. di coccolo] (io còccolo, ecc.), fam. –

1. Vezzeggiare, carezzare: è coccolato da tutti; non coccolate troppo il bambino.

2. Nell’intr. pron., coccolarsi, stare a godersela, crogiolarsi beatamente.