martedì 3 marzo 2015

CONCORSO SU "IL RAGAZZO INVISIBILE"

SCRIVI IL RAGAZZO INVISIBILE 2
CONCORSO NAZIONALE PER LE SCUOLE
Michele
In palio la Mostra del Cinema di Venezia, un'esperienza sul set, la visita a Cinecittà, un campus di cinema per gli studenti
e 5000 euro in forniture per l'educazione al'immagine alle scuole

Indigo Film, con il patrocinio di Agiscuola, indice un concorso nazionale indirizzato a tutte le scuole di ogni ordine e grado legato al film “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores: dopo la visione del film da parte delle classi, gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado sono invitati a scrivere la storia del sequel, “Il ragazzo invisibile 2”. 
In palio importanti premi rivolti agli studenti: la partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia nella giuria del Leoncino D'Oro,un'esperienza sul set del prossimo film di Indigo Film, un campus di cinema che prevede incontri con registi attori e produttori, unweekend a Roma con la visita a Cinecittà.
Alle tre scuole cui sono iscritti i primi classificati, inoltre, sarà assegnato un buono spesa di 5000 euro in forniture per incentivare l'educazione all'immagine, dai corsi di cinema, ai matinée, a computer con software per il montaggio, videocamere, contributi per allestire una sala proiezione, a seconda della necessità della scuola stessa.
Una giuria formata dal regista Gabriele Salvatores, gli sceneggiatori Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo, il produttore di Indigo Film Nicola Giuliano e un referente di Agiscuola, premierà le tre migliori idee per ciascuna sezione di gara.
Per partecipare ogni scuola dovrà scrivere una mail all'indirizzo ilragazzoinvisibilescuola@gmail.com e richiedere una proiezione del film.
Per approfondire l'esperienza della visione, a ogni istituto che si iscriverà verranno spediti cinque copie del libro edito da Salani e altrettante copie della graphic novel edita da Panini Comics, entrambi tratti dal film. Sul sito www.agiscuola.it, inoltre, è disponibile la scheda didattica del film.
La storia di Michele, un adolescente apparentemente come altri, che all'improvviso si trova a dover fare i conti con un superpotere che scopre di avere, quello di diventare invisibile, potrebbe continuare idealmente in infiniti modi. Questo concorso diventa l'occasione per le scuole di affrontare temi vicini al mondo dei ragazzi, dal bullismo, al primo amore, alla famiglia, all'essere invisibili per gli altri, al dover diventare grandi, e di farlo divenendo una parte attiva nel meccanismo della creatività narrativa.
Dopo l'esperienza del concorso musicale che ha premiato tre giovani musicisti le cui canzoni inedite sono state inserite nella colonna sonora del film, si tratta di un'altra scommessa importante per “Il ragazzo invisibile” che si rivolge nuovamente ai giovani e giovanissimi, attraverso il mondo della scuola, per pensare insieme al proprio futuro.
C'è tempo fino al 1 giugno per partecipare.

Modalità di partecipazione
Dopo aver provveduto all’iscrizione ed avere visto il Film, tramite proiezione dedicata, i docenti delle Classi partecipanti inviteranno gli alunni a scrivere il sequel: “IL RAGAZZO
INVISIBILE 2”
(come inizia, quali personaggi si ritrovano e quali nuovi subentrano, che cosa accade, dove si svolge, ecc.).
Gli elaborati di ogni classe, raccolti dall’insegnante, dovranno essere inviati, nel periodo 1 febbraio – 1 giugno 2015, per e-mail all’indirizzo ilragazzoinvisibilescuola@gmail.com
entro e non oltre le ore 24,00 del 1 giugno 2015.
Stella

RELAZIONE SULLA LEZIONE "MILANO IERI E OGGI" 2

Relazione sull'incontro con il prof. Molinari
di Cecilia
Introduzione con le 5w
Il tempo cambia ogni cosa: è questo il messaggio che il professor Molinari ha cercato, riuscendoci, di trasmettere a noi ragazzi di terza media. Giovedì è stata una giornata abbastanza intensa: tutte le classi terze della scuola Santa Caterina da Siena si sono riunite in aula Magna per assistere alla lezione del professor Molinari, il padre di un nostro compagno di classe, su come Milano sia cambiata dal 1.800 a oggi. Il professore ha iniziato a illustrare un ppt molto interessante sulla Milano del 1.800, concludendo con una sintesi sulle nuovi costruzioni tecnologiche.
Presentazione di tre opere
            La Torre Velasca: è un grattacielo di Milano, situato nella piazza omonima, a sud del Duomo. La Torre svetta nel panorama cittadino, del quale è divenuta uno dei simboli più noti. Per il suo interesse storico-artistico, nel 2011 la Soprintendenza per i Beni Culturali l'ha sottoposta a vincolo culturale. I primi diciotto piani sono occupati da negozi e uffici, mentre i successivi piani, fino al ventiseiesimo, sono destinati ad appartamenti privati. Essi sono sviluppati su una planimetria più larga rispetto ai piani sottostanti e ciò conferisce la caratteristica forma "a fungo" alla Torre, accentuata dalle numerose travi oblique.
            Il Grattacielo Pirelli: è l'edificio di Milano dove ha sede il Consiglio regionale della Lombardia. Si innalza all'angolo sud-ovest di piazza Duca d'Aosta, dove si trova anche la stazione Centrale. Ha detenuto il record di edificio più alto dell'Unione europea dal 1958 al 1966. Oggi il grattacielo, con i suoi 710 scalini è inserito nelle corse "run up", in cui gli atleti gareggiano salendo di corsa fino all'ultimo piano del grattacielo lungo le scale.
                Bosco verticale: è il nome di due torri residenziali di 111 metri e 78 metri disegnate da Boeri Studio facenti parte del Progetto Porta Nuova inserito nel centro Direzionale di Milano. La struttura è stata completata nel primo quadrimestre 2012 e, dopo un periodo di blocco dei lavori, l'opera è stata inaugurata nel mese di ottobre 2014. 
Valutazione analitica
            La lezione del professor Molinari mi è piaciuta davvero molto: è stata una lezione interessante e lui è riuscito a spiegare in maniera molto chiara e approfondita tutta la storia di Milano.
            Secondo me il professor Molinari deve aver già parlato in pubblico a ragazzi della nostra età perche ha fatto una lezione davvero spettacolare: sapeva usare il corpo, quindi usava le mani per indicare il ppt che aveva preparato; aveva una buona percezione dello spazio e parlava in maniera chiara e scandita. 
Valutazione olistica
Da 1 stelletta * a 5 stellette *****, do il massimo dei voti *****.

PAROLE DEL LINGUAGGIO SPECIFICO DI STORIA

a cura di Sofia

Parola
Definizione
proletariato
Classe sociale, la cui unica ricchezza è la prole (i figli). Quindi è una classa sociale molto povera, spesso composta da operai.
pogrom
Persecuzione a danno delle minoranze etniche e religiose. In particolare quelle degli ebrei avvenute in Russia tra il 1881 e il 1921.
brigantaggio
È un ampio fenomeno di ribellione politico-sociale prodottosi in Italia meridionale dopo l’unificazione a opera di bande di briganti in guerra con lo stato.
quorum
È il numero minimo dei voti sufficienti per la votazione.
catena di montaggio
È un processo di assemblaggio di pezzi diversi usato nelle fabbriche con lo scopo di dimezzare il tempo di costruzione della manodopera. Teorizzato da Taylor.
taylorismo
Teoria che riguarda l’organizzazione della fabbrica. Essa dice che se un’attività viene divisa in piccole parti e l’ operaio compie solo un preciso movimento la produzione diviene più veloce e quindi meno costosa.
prescrizione
Cancellazione di un reato o di una pena per trascorsi limiti di tempo: cadere in p.
reato
Atto che viola la legge  contro il quale è prevista una sanzione. SIN crimine, delitto: commettere un r.; il fatto non costituisce r.

lunedì 2 marzo 2015

IO E IL GIOCO 2



 Correggiamo insieme
di Marco
Innanzitutto non so se valga la pena di dirvi quello che vi sto per dire, perché ho la chiara coscienza di parlare a una massa di incapaci con il cervello andato in acqua e basta guardarvi in faccia per capire che non capirete nulla . Ok iniziamo.
     Dopo aver letto l’articolo, secondo me non esistono giochi per maschi e giochi per femmine, perché ognuno ha i suoi gusti e quindi un maschio potrebbe benissimo giocare a un gioco che fanno anche le femmine, o viceversa. La cosa più importante è che non bisognerebbe prendere in giro nessuno per il gioco che sta facendo.
    Ma adesso parliamo di me: quando ero piccolo c’erano molti giocattoli che mi piacevano, ma il mio preferito era Goku, il personaggio di “Dragon Ball”, che era il cartone animato che guardavo di più. Qualcuno lo conosce? Bene, non mi interessa.
    Ogni pomeriggio mi mettevo a giocare con Goku e non riuscivo a smettere, era il mio passatempo preferito! Mi piaceva tantissimo farlo combattere proprio come nel cartone animato; avevo una vera e propria fissa. Avevo anche altri personaggi di Dragon Ball, ma usavo sempre lo stesso. Anche quando un amico veniva a casa mia, gli facevo sempre usare gli altri personaggi…Goku non si tocca!
    Un altro oggetto di Dragon Ball che amavo era il pupazzo gigante di Vegeta. Mi ricordo ancora che il giorno del mio compleanno mio padre me lo comprò. In un certo senso non me l’aveva comprato, e ora vi spiego perché: avete presente quelle macchinette con dentro tantissimi oggetti in cui devi riuscire con il braccio metallico a pescare l’oggetto che desideri? Ecco, dopo 20 tentativi, mio padre ci riuscì, e mi rese così felice che non riuscì più a smettere di ringraziarlo. Goku e Vegeta, col tempo, non più che fine abbiano fatto, ma adesso ripensandoci, mi piacerebbe tornare bambino.
   Crescendo i giocattoli non facevano più per me, e così passai a fare i veri e propri giochi: quelli in solitario e quelli con gli amici (in compagnia). Il posto in cui andavo sempre a giocare, inizialmente, era il parco del paese in cui abitavo, dove c’erano anche altri ragazzini che magari non conoscevo, e così le amicizie si allargavano, e il gruppo diventava sempre più grande.
    Facevamo molti giochi: “Patata bollente”, “Ce l’hai”, “Palla prigioniera”, “Lupo mangia frutta”, ecc.
    Ovviamente il nostro preferito restava sempre “Nascondino”, con il quale passavamo un sacco di tempo a giocarci, e più eravamo, più il gioco era divertente.
    Gli anni passavano, e anche con questi smettevamo di giocare, e il posto che frequentavamo ormai era l’oratorio. Il gioco principale era il calcio, ed è ancora adesso il più bello in assoluto! C’erano due campi da calcio: uno grande e uno piccolo, e anche qua giocavamo in tanti. Altri preferivano giocare a basket. Ognuno qua faceva quello che preferiva, dato che l’oratorio era grande.
    Ora pratico calcio, ma con gli amici non ci gioco quasi mai, e diciamo che non gioco quasi più. Adesso mi diverto a uscire con i miei amici, e questo non mi dispiace, ma comunque un po’ mi mancano quei bei tempi.

    (521 parole)

RELAZIONE SULLA LEZIONE "MILANO IERI E OGGI" 1

                                "La città che sale"
                  del prof. Molinari 

        di Arlene
1. INQUADRAMENTO CON LE 5 W
Giovedì 26 febbraio, un giorno soleggiato e freddo, è venuto nella nostra scuola il papà di un nostro compagno di classe, il professore Molinari, che si occupa di architettura contemporanea e insegna all'università. Il professore, ci ha spiegato un po' la storia di Milano, con la sua evoluzione nel corso dei secoli, e dell'EXPO, con la
sua partecipazione nei lavori.


2. SINTESI DELLA LEZIONE
Il professore, con un bellissimo e ricco PPT, ci ha spiegato la storia
dell'architettura di Milano nei secoli passati, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Milano, nell'ultimo secolo, sta crescendo di altezza: negli ultimi dieci anni sono stati costruiti tanti grattacieli, e inoltre, ospita i grattacieli e torri più alti d'Italia, come ad esempio la torre dell'Unicredit, che è collocata in Corso Como.
Oltre ad averci parlato di Milano, il prof. Molinari, ci ha parlato dell'EXPO e della sua struttura. L'EXPO è progettato per ospitare ben 18mila persone provenienti dal tutto il mondo. Il tema sarà riguardante “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, e vuole includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OMG (organismo geneticamente modificato).


3.PRESENTAZIONE DI 3 OPERE
-TORRE VELASCA:


La Torre Velasca è un grattacielo di Milano, situato nella piazza omonima, a sud del Duomo. Il nome è legato al governatore spagnolo Juan Fernández de Velasco, a cui fu dedicata la piazza nel seicento. Fu progettata dallo Studio BBPR su incarico della società Rice, con la collaborazione dell'ingegner Arturo Danusso, su un'area del centro di Milano devastata dai bombardamenti angloamericani del 1943.
La progettazione iniziò fra il 1950-1951, ma l'idea iniziale di una torre in ferro fu scartata a causa degli alti costi del materiale; fra il 1952 ed il 1955 fu realizzato il progetto definitivo della torre, realizzata tra il 1956 e il 1957 con i finanziamenti della Società Generale Immobiliare.
Per costruirla servirono 292 giorni, 8 in meno del tempo contrattuale.


-GRATTACIELO PIRELLI:


Il Grattacielo Pirelli o Palazzo Pirelli, chiamato comunemente Pirellone, è l'edificio di Milano dove ha sede il Consiglio regionale della Lombardia. Si innalza all'angolo sud-ovest di piazza Duca d'Aosta, dove si trova anche la stazione Centrale.
Il Grattacielo Pirelli fu progettato nel 1950 e incluso nel nascente "Centro Direzionale".
Fu costruito tra il 1956 e il 1961. Nel 1978 il grattacielo venne acquistato dalla Regione Lombardia, per farne la propria sede principale. Il 18 aprile 2002 un aereo da turismo pilotato dall'italo-svizzero Luigi Fasulo, 67 anni, si schiantò contro il 26º piano del palazzo, danneggiando gravemente la struttura esterna e sventrando due piani. La collisione causò tre vittime: il pilota e due donne, dipendenti della Regione Lombardia. Oggi il 26º piano ospita il "Luogo della memoria" dedicato alle due donne morte, Anna Maria Rapetti e AlessandraSantonocito.


-TORRE UNICREDIT


La Torre Unicredit, con i suoi 231 metri di altezza, è il grattacielo più alto d'Italia.
È collocato nel progetto Porta Nuova, a ridosso discorso Como e della stazione Garibaldi, all'interno del Centro direzionale di Milano.
È sede della direzione generale di UniCredit. È stata inaugurata l'11 febbraio 2014 dai vertici del gruppo bancario, nonché da importanti personalità politiche quali l'ex presidente del Consiglio Enrico Letta.


4. VALUTAZIONE ANALITICA E OLISTICA

La lezione del prof. Molinari, mi è piaciuta molto perché ci ha spiegato cose nuove riguardanti l'architettura della nostra città, Milano, e di quello che si terrà a maggio, l'EXPO.
Il professore è stato molto chiaro nel parlare e perciò si è capito tutto.
Un voto sarebbe **** (4/5)

"IL RAGAZZO INVISIBILE" IN OTTO PAROLE

Michele
Un ragazzo diventa invisibile e salva tre compagni (Ippolito)

Ragazzo con poteri straordinari doveva affrontare suoi nemici (Niccolò)

Michele diventa invisibile e salva i suoi amici (bea)

Michele, il ragazzo invisibile, salva i suoi amici (Jacopo)

Michele, il ragazzo invisibile, salva i suoi amici (Cecilia)

Ragazzo bullizzato diventa invisibile: combatte cattivi, salva amici (Giovanni)

Film coinvolgente con protagonista ricco di doti nascoste (Paola)

Film con suspense con protagonista Michele, ragazzo invisibile. (Maria)

Michele era un ragazzo che poteva diventare invisibile. (Benedetta)

Michele con i suoi poteri salva tutti (Sarah)

Ragazzo speciale, nato in Russia, adottato, salva amici (Fabrizio)

Michele salva gli amici e ritrova il padre (Michele)

Michele salva i suoi amici con l' invisibilità (Sofia)

Michele trova il coraggio, per doversi fare rispettare (Karen)


Michele il, protagonista, ha il superpotere del' invisibilità (Remhan)

Michele ragazzo speciale con potere del' invisibilità (Nina)

Michele salva la sua amata con i poteri (Jonny)

Michele il ragazzo sfigato, finge per essere rispettato (Marco)

Ragazzo invisibile, potere, Trieste,onore,azione,adottato, bullizzato (Lorenzo)

Michele era uno sfigato e scopre l' invisibilità (Pietro)

Ragazzo sfortunato diventa invisibile, salva amici, ritrova papà (Simone)

Il film non mi è piaciuto, ma stimavo bullo (Marcel)
Stella