domenica 11 gennaio 2015

"VALORE" DI ERRI DE LUCA



Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
 

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
 

Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
 

la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. 

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
 

che oggi vale ancora poco.
 

Considero valore tutte le ferite.
 

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
 

tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
 

provare gratitudine senza ricordare di che.
 

Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
 

qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
 

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
 

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
 

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
 

Molti di questi valori non ho conosciuto.
VIDEO
Erri De Luca

MASSACRO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO A PARIGI

L'11 settembre della Francia?

Terrorismo islamico a Parigi: massacro al giornale Charlie Hebdo


ARTICOLO 

Strage di Parigi, il no degli Imam«Quello non è Islam, sconfitta per noi»

 VIDEO

Lettera al giornalista Beppe Severgnini

Cosa propone contro il fanatismo?

Mi sono fatto un concetto su come la pensa lei in fatto di libertà, di democrazia e solidarietà a favore di tutti quelli che lasciano i loro paesi per raggiungere posti con l’illusione, spesso sbagliata se si rimane senza lavoro, di poter vivere meglio. Oggi, dopo l’eccidio di Parigi, quasi quasi accusa l’occidente di non aver saputo gestire quest’esodo convulso e incontrollabile (“Noi sonnambuli della democrazia” – http://bit.ly/1IuUXuM ). Si limita ad agitare spettri che si affacciano minacciosi come Marine Le Pen, la Lega in Italia e persino Putin, per il quale lo stesso Hollande ha chiesto la fine del blocco economico auspicando un concerto di paesi nella lotta contro il terrorismo. Le chiedo. Cosa propone lei, in modo realistico, per combattere questa nuova forma di guerra contro l’occidente da parte di attentatori invisibili, spinti da un fanatismo religioso, nascosti anche fra brave persone, che abbiamo sempre accarezzato con un buonismo spesso oltre misura?

Giovanni Gennaro ,

Risposta di Beppe Severgnini
 Propongo di non rispondere all’intolleranza con l’intolleranza. Non è buonismo, il mio: è buon senso.  Reagire in modo isterico non è coraggio: è panico.

Propongo di non rinunciare a essere ciò che siamo, in Europa.  Il nuovo totalitarismo religioso spera proprio questo: muro contro muro, odio contro odio.

Propongo di non affidarsi a partiti xenofobi ed estremisti. Sono scorciatoie sempliciste e pericolose.

Propongo di non perdersi in dietrologie o grillate:. Abbiamo abbastanza problemi, ci manca pure il complottismo

Propongo di stabilire regole di convivenza e farle rispettare. Chi non ci sta,  chi predica odio, chi invita o pratica la violenza: fuori.

Propongo di scegliere una politica comune dell’immigrazione europea.

Propongo di non minimizzare, ma di non drammatizzare. La quasi totalità degli europei, di ogni religione, è digustata da quanto è accaduto. 

ARTICOLO DI OPINIONE
Vito Mancuso, "Ma Islam significa pace", la Repubblica, 10 gennaio, 2015
 
VEDI SOTTO

LE RELIGIONI NEL MONDO


RELIGIONI
NUMERO DI FEDELI
PERCENTUALE DELLA POPOLAZIONE NEL MONDO
Cristianesimo
2,4 miliardi
33 %
        Cattolicesimo
     1,3  miliardi

Islam
1,5 miliardi
21 %
         Sunniti
    1,35 miliardi
90 % del mondo islamico
         Sciiti
    0, 15 miliardi


                                                                  
Quanto a numero di fedeli, l'Islam (con tutte le sue varianti) è al secondo posto con 1,5 miliardi di fedeli, dietro al Cristianesimo con 2,4 miliardi; però la maggiore confessione islamica - il sunnismo - sopravanza con 1,35 miliardi di fedeli la maggiore confessione cristiana - il cattolicesimo - che ne ha 1,3 miliardi.


SUNNITI
I Sunniti seguono il Sunnismo, l'orientamento nettamente maggioritario dell'Islam, costituendo circa il 90% dell'intero mondo islamico. Prendono  il  nome dal termine arabo Sunna (consuetudine), riferita al profeta dell'Islam Mohammed (Maometto) e ai suoi Ṣaḥāba (Compagni).

Per i Sunniti la guida della Comunità islamica (che una volta era il califfo) deve essere di  una ristretta cerchia di persone elette.


SCIITI
Gli Sciiti seguono lo Sciismo (dall'arabo shi‛a «partito, fazione», sottinteso «di ‛Ali e dei suoi discendenti»),  il principale ramo minoritario dell'Islam.

Diversamente dai Sunniti, gli Sciiti  vogliono che la guida della Comunità islamica sia dei  discendenti di Maometto.

AL QAEDA
 Al Qaeda è un movimento islamista sunnita paramilitare terroristico nato nel 1989, fautore di ideali riconducibili al fondamentalismo islamico, impegnato in modo militante nell'organizzazione e nell'esecuzione di azioni violentemente ostili sia nei confronti dei vari regimi islamici filo-occidentali definiti munāfiqūn (ipocriti), sia del mondo occidentale definito kufr (infedele). È stato guidato sino alla sua morte avvenuta il 2 maggio 2011 dal miliardario saudita Osāma bin Lāden che si avvaleva della guida ideologica di Ayman al-Zawāhirī (ex medico del Cairo, appartenente a una famiglia di dotti religiosi e di magistrati). Entrambi sono riferibili all'attivismo ideologico-politico dello shaykh ʿAbd Allāh Yūsuf ʿAzzām.



Al-Qāʿida è stata classificata come organizzazione terroristica dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dalla NATO,  dalla Commissione europea dell'Unione Europea.

CALIFFATO
Califfato, designato con la siglia IS -Movimento islamico -  discende da Al Qaeda, e  si è allontanato dalle finalità e strategie di Bin Laden.


Al Qaeda era una centrale terroristica e religiosa

Il Califfato si propone di modificare anche la geografia degli stati. Ha un esercito vero e proprio.




ISIL, Stato islamico in Iraq e nel Levante


Pulizia etnica e religiosa nel folle disegno del califfato
di Vittorio Parsi

Dopo gli sciiti e gli yazidi è venuto il turno dei cristiani. Nella sostanziale indifferenza dei governi del mondo, i miliziani dell'Isil - lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante - stanno procedendo alla pulizia etnica e all'espulsione forzata delle antiche comunità cristiane, che da quasi duemila anni popolano la regione. Ieri è caduta Qaraqosh, cittadina interamente cristiana, e altre tre località minori della stessa provincia. 


I cristiani non sono i soli perseguitati e non lo sono solo in Siria e in Iraq. Ma sono quelli più soli. I governi dei Paesi di cui costituiscono piccole ma radicate minoranze li considerano spesso ingombranti presenze, da tollerare, ma di serie B rispetto alle comunità musulmane, poco importa se sciite o sunnite. È il caso dell'Iraq e della Siria, ma anche quello dei Copti egiziani durante la presidenza di Morsi e vedremo che linea seguirà al Sisi. Abbandonati, o perlomeno trascurati dai propri governi, non hanno letteralmente nessun santo a cui rivolgersi. 

VEDI ANCHE


giovedì 8 gennaio 2015

GRIGLIA DI CORREZIONE

Per un tema

I. CONTENUTO E STRUTTURA:
-ricchezza
-pertinenza con la traccia
-esempi
-introduzione e conclusione
-piacevolezza

II. FORMA:
-punteggiatura
-ortografia
-lessico

III. IMPAGINAZIONE:
-grafia o scelta caratteri
-rientri e giustificazione



mercoledì 7 gennaio 2015

IO E I COMPITI 2

I miei pomeriggi durante i periodi di scuola: come distribuisco il tempo tra le mie attività. Descrivo il mio rapporto con i compiti: quanto tempo dedico loro, come li faccio, i miei problemi, qual è la mia opinione sulla loro utilità. (400-500 parole)
di Lorenzo

     Per me il pomeriggio inizia quando arrivo a casa dopo una faticosissima giornata di scuola. Mi tolgo lo zaino, la giacca e mi distendo sul bianco e morbido divano di fronte alla televisione, la accendo e la sintonizzo su Italia 1 per vedere l’episodio quotidiano de I Simpsons, serie tv americana che racconta le vicende della famiglia più divertente della città di Springfield.
     Quando la mia tata Tamara mi chiama perché il pranzo è pronto, io mi alzo con pigrizia, raggiungo il tavolo, prendo la forchetta e mangio il pasto che mi è stato preparato: di solito è un bel piatto di pasta al pomodoro.
     Finito il pranzo, vado in camera per iniziare i compiti, la prima mezz’ora lavoro molto svogliatamente e alterno lo studio a stupide chat al telefono. Per le altre due ore mi faccio forza e svolgo i compiti che mi sono stati assegnati restando abbastanza concentrato.
     So che se mi concentrassi di più potrei finire i compiti in meno di due ore e mezza, e ce la metto tutta, ma meglio di così ora non riesco a fare. Spero però di diventare più bravo piano piano, anche perché l’anno prossimo sarò al liceo e dovrò per forza studiare davvero tanto. I miei problemi di attenzione sono principalmente dovuti alla presenza dei miei fratelli che giocano, ascoltano la musica, usano il telefono e guardano la televisione. Le ore più favorevoli per fare i compiti finiscono quando torna a casa da scuola mio fratello piccolo Ettore. Ogni cinque minuti entra in camera mia e mi chiede se possiamo giocare insieme, non capendo che più lui mi disturba più tempo ci metto per finire di studiare. Anche se faccio fatica, so che lo studio a casa è molto utile perché ti fa approfondire e consolidare gli argomenti che sono stati trattati durante le lezioni in classe.
     Due pomeriggi della settimana, però, il lunedì e il mercoledì, io non dedico il mio tempo allo studio ma al calcio. Per andarci prendo la metro verde, scendo alla fermata Udine e faccio un pezzo di strada a piedi. I miei allenamenti iniziano alle 17.00 e finiscono alle 18.30. Dopo aver corso e sudato mi faccio una bellissima doccia bollente, poi mi vesto e aspetto che mio padre arrivi in motorino e che mi porti a casa.

DUBBI LINGUISTICI 5

Perché il correttore automatico di Word sottolinea come errata  la parola "perchè" della frase seguente?
 
Mi piace molto il badminton che mi impegna con gare molto interessanti perchè mi scontro con ragazzi più bravi di me che mi aiutano a migliorare il mio stile.
 Osserva le  due "e" finali delle due parole seguenti: sono uguali? O sono diverse? 
caffè
perché


Osserva la pronuncia delle "e finali delle due parole seguenti: 
CLICCA QUI SOTTO
Ci sono due "e" :

  una "e" larga, come in caffè contrassegnata dall'accento grave
  una "e" chiusa,  come in perché contrassegnata dall'accento acuto

RISPOSTA 
perchè è sbagliato. La forma corretta è perché con l'accento acuto perchè la e è chiusa.

martedì 6 gennaio 2015

IO E I COMPITI 1

I miei pomeriggi durante i periodi di scuola: come distribuisco il tempo tra le mie attività. Descrivo il mio rapporto con i compiti: quanto tempo dedico loro, come li faccio, i miei problemi, qual è la mia opinione sulla loro utilità. (400-500 parole)

di Jacopo
Sinceramente non ho mai amato fare i compiti, ho sempre pensato che fosse soltanto una perdita di tempo. Mentre studiavo guardavo il telefono, non capivo mai il significato di ciò che leggevo, mi sentivo sempre stanco e annoiato.

All’inizio di quest’anno scolastico, qualcosa è cambiato in me: in parte mi sono imposto di avere dei buoni risultati in terza media, perché ho cominciato a pensare al mio futuro e al liceo che avrei voluto frequentare; in parte gli argomenti di quest’anno mi interessano molto.

Di certo, mi sono messo di buona volontà, ho trovato un posto nella mia casa dove sto bene, e ho iniziato a studiare come non avevo mai fatto nella mia vita: senza cellulare, senza distrazioni, con una scaletta dei tempi ben fissata nella mente.

Rispetto all’anno scorso, studio molto di più, dedico ai compiti almeno tre ore al giorno, facendo pause di cinque minuti ogni ora.

Ho capito che i compiti devono esser fatti con impegno e serietà, e che nel tempo dedicato allo studio si deve mantenere la concentrazione. In questo mi ha aiutato il posto che mi sono scelto per studiare: lavoro sul tavolo di vetro spazioso della sala, alle mie spalle ho una finestra da cui di giorno entra tanta luce, e di fianco una lampada che illumina con una luce tenue la stanza, in più da questa mia postazione posso osservare e controllare quello che succede in casa.  

Fin da bambino ho sempre avuto molti impegni extra-scolastici, soprattutto sportivi e quindi per me è importante organizzare il mio tempo.

Il mio problema più grande, tuttavia, è sempre stata l’attenzione. Con il passare degli anni, credo di essere migliorato, e in questo mi ha aiutato il posto che ho trovato per studiare.

Quest’anno gioco a calcio (allenamento il mercoledì sera e la partita il sabato) e a pallanuoto il venerdì pomeriggio: fino adesso posso dire che sono riuscito ad organizzare bene durante la settimana i miei impegni scolastici e sportivi, e sono soddisfatto di questo!

Oggi è cambiata la mia opinione sui compiti: non penso più che non servano, credo invece che siano indispensabili per rivedere i concetti non capiti in classe, fare esercizi simili ad una verifica, e così auto-valutarsi.

Quello che faccio fatica ad accettare sono i tanti compiti durante le lunghe vacanze, che dovrebbero servire per riposare: mi piacerebbe avere soltanto libri da leggere, e non papiri di esercizi difficilissimi che ti stancano soltanto.  (404 parole)

di Rehman
Da tre anni, da quando frequento la scuola media, i miei pomeriggi sono diventati molto lunghi e impegnativi, i compiti sono aumentati e anche la fatica e lo stress.
Inoltre, mi piace molto praticare come sport il nuoto dove incontro alcuni amici con i quali passo un'ora serena e spensierata e il badminton che mi impegna con gare molto interessanti perché mi scontro con ragazzi più bravi di me che mi aiutano a migliorare il mio stile.
Se finisco i compiti, mi piace guardare la televisione specialmente il canale DMax dove trasmettono curiosità che avvengono in tutte le parti del mondo e amo molto giocare con i videogiochi.
I giorni in cui non pratico sport, mi riposo per un'ora circa, guardo il diario per vedere quali sono i compiti da fare per il giorno dopo poi, seguendo gli appunti e gli schemi fatti a scuola che mi facilitano lo studio, comincio a lavorare.
Le materie che mi impegnano di più sono geometria, matematica perchè impiego molto tempo nello svolgere gli esercizi e le relazioni che devo presentare sui libri che leggo o su eventuali gite che abbiamo fatto.
Ho meno difficoltà nello svolgere i compiti delle lingue straniere che devo imparare e nella storia e geografia.
Nelle giornate in cui mi alleno oppure devo incontrare gli amici per qualche festa mi viene l'ansia perchè non so se riuscirò a terminare i miei lavori ad un orario adeguato, infatti alcune volte alle 10 di sera sono ancora impegnato e questo mi causa stress perchè capisco che i compiti sono molto importanti, ma mi piace anche vedere gli amici e giocare.
Mi causa stress anche quando il giorno dopo ho una verifica o un' interrogazione sulle materie per me più complicate perchè vorrei passare tutto il pomeriggio a studiare per la verifica ma non posso trascurare le altre materie.
Ho notato però che rispetto alla prima media sia il tempo che l'ansia che lo stress sono un po' diminuiti perchè ho imparato ad organizzarmi meglio e a non perdere tempo e perchè ho trovato il mio metodo di studio.
Immagino che l'anno prossimo quando frequenterò la scuola superiore e gli impegni saranno maggiori, dovrò ricominciare da capo e trovare un nuovo metodo di studio che mi permetta di sfruttare bene il mio tempo per avere a disposizione anche qualche ora per i miei hobbies e per i nuovi amici che sicuramente incontrerò. (401 parole)