domenica 25 maggio 2014

ESTATE 2014




   1. Leggi il libro: J. Gaarder, Il mondo di Anna, Longanesi, 2014 (una favola per tutte le età sul destino dell’uomo e della natura).
a.       Sintetizza il libro in circa 100-150 parole
b.      Scegli un brano (di lunghezza tra 1 e 10 pagine, indica le pagine) e, come se fossi l’autore di un’antologia, sul quaderno riassumilo, commentalo, metti  le note alle parole difficili che hai guardato sul dizionario, e dì perché lo metteresti in un’antologia.
c.        Preparati  a raccontare alla classe quello che hai scritto.



2.       Leggi due altri libri a tua scelta. Se vuoi, puoi scegliere tra  i libri consigliati da Jacopo Cipriani:

oppure  tra quelli riportati sotto oppure...  quello che vuoi...

Su uno dei due libri letti  prepara una scheda di recensione come quelle fatte in passato (ricordati, durante la lettura, di mettere un segno nelle pagine in cui vengono descritti i personaggi e i luoghi... una descrizione di  un personaggio e una di un luogo va riportata con le esatte parole nella scheda). Sull’altro preparati una pagina di appunti per raccontarlo alla classe.


            - I. Calvino, Cavaliere inesistente, Visconte dimezzato, Barone rampante (la famosa                                trilogia, anche uno solo…)

- L. Carroll, Alice nel paese delle meraviglie

- A. Frank, Il diario

- F. Uhlman, L’amico ritrovato

- A. Solzenicyn, Una giornata di Ivan Denisovic (sui lager in Siberia)

- A. Spiegelman, Maus, (Graphic novel:  una famiglia di topi durante il nazismo)

- J. Verne, Il giro del mondo in 80 giorni e Ventimila leghe sotto i mari

- J. London, Il richiamo della foresta e Zanna Bianca

- M. Twain, Le avventure di Tom Sawyer

- A. Baricco, Oceano mare

- E. Hemingway, Il vecchio e il mare

- G. Garcia Màrquez, Racconto di un naufrago (del premio Nobel della letteratura il  racconto su un fatto vero)

- H. Pratt, Una ballata del mare salato (famoso fumetto  in cui compare per la prima volta Corto Maltese)

- S. Agnelli, Vestivamo alla marinara (storia della famiglia Agnelli)

- K. Hosseini, I cacciatori di aquiloni (sull’Afganistan e la meravigliosa amicizia tra due ragazzi)

- Luca Carra e Margherita Fronte, Enigma nucleare. Cento risposte dopo Fukushima, Edizioni Scienza Express (Libretto molto semplice che con domande e risposte  spiega ogni aspetto dell'energia nucleare)

- Margherita Hack, L' universo di Margherita, Editoriale Scienza (autobiografia di M. H., grande scienziata, prima donna direttrice di un osservatorio planetario).

- H. Hesse, Siddartha (romanzo di formazione) LIBRO DIFFICILE

- R. Levi Montalcini, Elogio dell’imperfezione (autobiografia della scienziata )LIBRO DIFFICILE

-N. Guizburg, Lessico famigliare LIBRO DIFFICILE

3.        Ritaglia tre articoli di giornale (oppure ascolta tre telegiornali oppure  scarica tre notizie  dal web) su eventi avvenuti in un paese extra-europeo. Incollali sui fogli del quaderno, sintetizzali, commentali e fai una piccola cartina dello stato in cui sono avvenuti. Preparati a raccontare quello che hai scritto  alla classe. Questi potrebbero essere i primi nuclei di una ricerca della terza media.



4.        Costruisci un video o un PPT  con foto fatte da te su “Prima della partenza” di E. Montale (lavoro facoltativo che potrebbe dar luogo al tuo primo voto di italiano della terza media)

5.       Cerca sull’antologia tre testi interessanti, leggili, riassumili in 50-100 parole, scrivi un commento di 30-50 parole.  Preparati a raccontarli alla classe.

Indica per ciascuno: autore, titolo (opera da cui è presto, se non è un testo completo), pagina dell’antologia.

6.        “Il tuo primo ricordo o i tuoi primi ricordi”. Testo da realizzare  in tre stesure. Devi  cioè riscrivere il testo due volte, trasformandolo e/o migliorandolo a distanza di tempo. Devi consegnare tutte e tre le stesure. Lunghezza: tra 100 e 200 parole.


7.       Presenta tre  giornata delle tue vacanze  con otto parole ciascuna.  E’ una gara: vedremo in classe i testi  più divertenti e riusciti. 


             Rilassati, riposati, fai esperienze interessanti nella realtà e nei libri, divertiti! (E’ un climax?)

sabato 24 maggio 2014

WITH OR WITHOUT EURO?

Il dibattito spiegato con un PPT

L’euro è la causa della nostra crisi? Uscire dall’euro ci permetterebbe di svalutare la moneta favorendo esportazioni e crescita? Quali sono i costi e quali i benefici dello stare nell’Euro? Nella presentazione rispondiamo a queste e ad altre domande sull’Euro!  

 

Il dibattito spiegato con un video

 Cerchiamo di capire cosa succederebbe se uscissimo dall'Euro. La nostra situazione migliorerebbe? Quali sono i costi ed i benefici dello stare nell’euro e che influenza ha sulle nostre politiche economiche? Partiamo per un breve ed avvincente viaggio nell'Euro!


lunedì 19 maggio 2014

IL CINQUE MAGGIO

Alessandro Manzoni


Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,

muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.

Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:

vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.

Dall'Alpi alle Piramidi,

dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.

Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.


La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;

tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.

Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.

E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.

Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;

tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!

Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
 E ripensò le mobili tende,  e i  percossi valli,
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.

Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;

e l'avvïò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.

Bella Immortal! benefica
Fede ai trïonfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.

Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.




L'ode il Cinque Maggio fu scritta, di getto, in soli tre o quattro giorni, dal Manzoni commosso dalla conversione cristiana di Napoleone avvenuta prima della sua morte (la notizia della morte di Napoleone si diffuse il 16 luglio 1821 e fu pubblicata nella "Gazzetta di Milano"). Nonostante la censura austriaca, l'ode ebbe una larga diffusione europea grazie al Goethe che la fece pubblicare su una rivista tedesca "Ueber Kunst und Alterthum". La prima edizione avvenne nel 1823 a Torino presso il Marietti. L'ode scritta dal Manzoni, per alcune tematiche (tema del ricordo, evocazione della storia) ha delle analogie con il Coro di Ermengarda e con la Pentecoste e soprattutto ha in comune con essi, quello schema che parte da un inizio drammatico e si conclude con un moto di preghiera.
 
Metro: ode di diciotto strofe, composte da sei settenari, sdruccioli (1°, 3°, 5) piani (2° e 4°, fra loro rimanti) e tronco l'ultimo che rima con l'ultimo della strofa successivo.
Schema: ABCBDE